Da Clayton Christensen non me lo aspettavo ed è stata una piacevole sorpresa. Tra i miei libri ne ho ritrovato uno che avevo comprato in quanto incuriosito dal titolo (How will you Measure Your Life), ma che poi avevo dimenticato. Poi un po’ di tempo per pensare, creatosi grazie alle bizzarrie meteorologiche di queste settimane, mi ha consentito di andarlo a riscoprire.
Alcune Business School americane hanno talvolta il vezzo di far tenere ad autorevoli esponenti del mondo accademico e non delle relazioni in occasione della consegna dei diplomi Master. Qualcuno può ricordare il famoso discorso di Steve Jobs ai graduates della Stanford University, mentre il discorso di Clayton Christensen agli studenti di Harvard nel 2009 non aveva avuto la stessa diffusione mediatica. Ma da quel discorso Christensen, con il supporto di J. Allworth e K. Dillon ha tratto gli spunti per sviluppare questo libro ricco di insegnamenti.
In questo lavoro le teorie e i modelli di management, la carriera professionale ne escono ampiamente ridimensionati per lasciare spazio ai valori veri della vita. Sin dal primo capitolo gli autori catturano l’attenzione del lettore con un titolo dedicato ad alcuni libri che promettono molto, ma poi lasciano poco: “solo perché hanno le piume…”. Si suggerisce poi di cogliere bene la differenza tra cosa pensare e come pensare.

Da qui si propongono alcuni suggerimenti che si articolano in tre parti: come raggiungere la felicità nella carriera, come raggiungere la felicità nelle relazioni personali, con una precisa centralità del ruolo della famiglia e, da ultimo come non rimanere intrappolati dalle teorie o meglio ancora come non finire in “galera”.
Nell’epilogo Christensen ci è piaciuto questo consiglio per utilizzare al meglio questo lavoro: ognuno di noi dovrebbe definire in modo chiaro lo scopo della propria vita.
Così compiuto, attraverso le pagine di questo libro, un viaggio inusuale, ci si è trovati a condividere appieno anche questo ammonimento di Christensen:
“Prendetevi un po’ di tempo per cercare di capire qual è lo scopo della vostra vita: se ci riuscirete, sarà senz’altro la cosa più importante che avrete mai fatto”.
Ammonimento che si ritrova riportato con efficacia anche sulla quarta di copertina dell’edizione italiana del libro (Fare i conti con la vita- Mondadori, Milano 2013).
Insomma non un libro di management, ma un libro per le persone che hanno l’ambizione di fare management in modo efficace, ricordandosi che quello è solo un momento della vita.