L’efficace termine, che ci viene proposto da Massimo Piattelli Palmarini, sta ad indicare una “…conclusione consolidata, soprattutto tra gli psicologi sociali, che noi siamo cognitivamente spilorci. Il termine inglese è cognitive misers e non è certo un complimento. In sostanza, tendiamo tutti e sempre a mobilitare dentro di noi il minimo possibile di risorse mentali consentito dal problema che ci è posto di fronte e che dobbiamo, bene o male, risolvere.” (M. Pittelli Palmarini, Chi crediamo di essere, Mondadori, Milano 2011, pag.81).
Nel libro l’autore, facendoci approfondire il ruolo dei sogni, dei ricordi e delle moderne teorie della mente, ci aiuta a scoprire la nostra natura profonda: chi crediamo di essere.
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