In passato ci sono stati anni in cui nulla in un’organizzazione sembrava manovrabile senza pesare il ruolo della cultura organizzativa. In proposito ci aveva ammonito con saggezza Pasquale Gagliardi in due fra i suoi numerosi contributi: Le imprese come culture (Isedi, 1986) e La cultura (in Manuale di organizzazione aziendale,G.Costa, R. Nacamulli -a cura di, Utet 1997).
Nel tempo poi la cultura è diventata la scusa per giustificare la crisi in alcune realtà aziendali. Jay Lorsch, uno dei “grandi vecchi” della Harvard Business School e autore di rilevanti contributi in tema di organizzazione, insieme a E. Mctague ci richiama su una possibile importante verità:
Culture is not the Culprit (Tradotto su HBR Italia, aprile 2016).
Si può non essere d’accordo su questa tesi in generale, ma su alcuni suggerimenti non si può che concordare: se ci si concentra sulle reali esigenze dei clienti e sul proprio business, anche il cambiamento culturale seguirà.
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