L’università italiana è alla ricerca di una sua identità. Il mio collega Liuc, il nepalese Dipak Pant, mi fa notare che alcune nostre università sono state tra le prime ad essere create (ad esempio l’università di Bologna), ma poi non sono state capaci di mantenere il loro primato. E il problema si aggrava se leggiamo le riflessioni di Colao sull’impatto dell’AI sul mondo universitario e della cultura. Il mondo che dovrebbe “pensare”. Se non si è più che attenti si rischia un appiattimento culturale, probabilmente verso il basso (si leggeranno sempre meno libri) e di muovere verso un “conformismo cognitivo”.
La ricetta da lui proposta nell’articolo “Università, oltre il gregge dell’AI”, pubblicato sul Corriere della sera del 25 novembre 2025, che si suggerisce di leggere a questo link ha scatenato molte reazioni e ha suggerito la cura delle Tre C per cui si dovrebbe:
1. Sviluppare il critical thinking, le capacità critiche
2. Essere capaci di pensare e muoversi contro corrente
3. Valorizzare la creatività
Anche la nostra Academy, quella di Vitale, Zane & Co, con un progetto di executive education dal titolo: “Gestire le intelligenze aziendali”, in novembre ha creato un momento di approfondimento su alcuni temi proposti in quell’articolo. Di certo accanto all’AI ci saranno sempre le intelligenze umane, così come ci stanno insegnando le neuroscienze, che ne sottolineano, in alcuni casi, le difficoltà di riproduzione e sostituzione. Ne abbiamo poi anche discusso nella Newsletter di VZ&Co appena inviata a quella Community ed ora segnalata anche alla nostra Community. Eh già siamo diventati, Dimensione Controllo e Vitale Zane & Co, parte di un unico gruppo, come segnalato nello spazio che dedicheremo nella nostra piattaforma ai 40 anni compiuti da Dimensione Controllo srl.
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