Inizio l’anno proponendovi una nuova soluzione organizzativa presentata al mondo del business dal Ceo di Haier, un gruppo multinazionale che produce e distribuisce prodotti per la cucina e per la casa, fondata in Cina nel 1984. Di fatto all’organizzazione piatta c’eravamo già arrivati, ma qui si aggiungono due ingredienti nuovi che fanno la differenza:

a. la platform con le sue “Resources”

b. le user interaction, interazioni tra persone

Leggo testualmente su l’AI di Google:

RenDanHeYi (人单合一) (Rdhy) dove i caratteri cinesi hanno i seguenti significati: è una filosofia di gestione rivoluzionaria, sviluppata dalla cinese Haier (il più grande produttore mondiale di elettrodomestici), che mira a creare un ecosistema aziendale “a rete” anziché piramidale, integrando completamente il dipendente (Ren) con le esigenze del cliente (Dan) in un’unica entità (HeYi). Questo modello elimina la gerarchia tradizionale, trasformando i dipendenti in imprenditori autonomi che agiscono come micro-imprese, con l’obiettivo di offrire valore direttamente al cliente finale, raggiungendo la “distanza zero” e allineando il successo individuale con la soddisfazione del cliente. Il modello è stato pensato e applicato da Zhang Ruimin, fondatore e presidente del gruppo cinese Haier, che lo ha introdotto nel 2005 per superare le gerarchie tradizionali e creare un ecosistema aziendale aperto e centrato sui dipendenti e sui clienti nell’era dell’IoT. Var group è una delle prime aziende italiane ad aver applicato Rdhy, questo modello Open Platform Organization che è stato presentato da Francesca Moriani, in occasione di un incontro tenutosi presso la sede di Var Group, al fine di spiegare il metodo RenDanHeYi (Rdhy).

All’evento era presente William Fischer, Senior Lecturer at Mit‘s Sloan School of Management, Emeritus Professor of Innovation Management all’ Imd di Losanna. Le sue posizioni sono state recentemente presentate in un’intervista pubblicata su Sloan Management Review – Italia (Numero 4 – 2025).

Precisava comunque Fischer: “Avvicinarsi al cliente non significa abbandonare il proprio ambito. Significa arrivare abbastanza vicini da conoscerli meglio di quanto si conoscano loro stessi, in modo da poter applicare la vostra competenza per aiutarli a risolvere i loro problemi. L’organizzazione deve essere orientata verso l’esterno. Inoltre, andando la customer experience sta diventando sempre più complessa, e molte organizzazioni dovranno accedere a competenze che oggi non possiedono. E vorranno farlo senza stravolgere la struttura interna. Quindi la relazione che si instaura con l’utente è centrale”.

Mentre Francesca Moriani evidenziava: “alla base del cambiamento c’è una presa di coscienza netta. Alla fine del 2022 ci siamo resi conto che i clienti non erano più soddisfatti del servizio offerto. Eravamo estremamente frammentati e lenti nel cambiare il modello. L’organizzazione, cresciuta per acquisizioni, era diventata un mosaico di entità legali, ognuna con la propria cultura e le proprie strutture operative. Non riuscivamo a trasformare quella pluralità in un ecosistema funzionale. Mancava una sovrastruttura che desse coerenza e senso condiviso. Da qui è nata l’esigenza di passare da un modello costruito attorno a società giuridiche a uno costruito attorno a micro-imprese interne, vere e proprie cellule autonome accomunate da uno scopo e da un cliente di riferimento. È qui che entra in gioco il RenDanHeYi, metodo sviluppato da Haier, che Var Group ha adattato al proprio contesto”. (Il testo completo dell’intervista è rintracciabile in Industria Italiana a questo link
https://www.industriaitaliana.it/var-group-leadership-diffusa-rendanheyi/).

Letteralmente Rdhy sta quindi ad indicare:

-Ren (人): la persona, l’individuo, il dipendente/collaboratore.

-Dan (单): l’ordine, quello che ordina il cliente.

-HeYi (合一): l’integrazione, l’allineamento, l’unione delle risorse per evadere l’ordine del cliente

Si può quindi cogliere che al centro non ci sono tanto i clienti, quanto le persone che devono capire ed evadere la richiesta di valore formulata dai clienti. E questo lo fanno attraverso l’integrazione e l’unione fra tutti i collaboratori, organizzati in micro-imprese tra loro connesse. Per chi fosse interessato ad osservare in quale contesto sia stato pensato e poi applicato il modello Rdhy si suggerisce la visione di questo video. Tutto iniziò con una strana richiesta di Zhang Ruimin ai suoi collaboratori: distruggere i frigoriferi che, ad una certa data, non avevamo rispettato gli standard di qualità che Haier si era data. Un momento simbolico per segnare il cambiamento.

Le caratteristiche qualificanti dell’approccio Rdhy:

• “Ogni persona è un imprenditore”: I dipendenti diventano micro-imprenditori autonomi (ME – Micro-Enterprise).

• “Distanza zero dal cliente”: I dipendenti sono direttamente connessi e responsabili di creare valore per i clienti, senza strati burocratici.

• Rete di micro-imprese: L’organizzazione si smonta in migliaia di piccole unità autonome che competono e collaborano tra loro, come start-up.

• Valore per il cliente al centro: Il pagamento e il successo del dipendente sono direttamente legati alla soddisfazione e al valore generato per il cliente.

Figura – Descrizione grafica della soluzione Rdhy

Con questa soluzione organizzativa si desidera:

-Sostituire la gerarchia tradizionale con una struttura piatta e dinamica

-Lasciare spazio all’imprenditorialità e alla creatività dei singoli, rispondendo più velocemente alle richieste del mercato

-Ottenere una maggior coerenza dell’impresa con l’era digitale, fatta di piattaforme e di connessioni che accettano l’idea di un’azienda come ecosistema innovativo e orientato al cliente.

L’evoluzione è quindi verso le micro-imprese con una leadership diffusa. L’organizzazione cambia e diventa più coinvolgente. Ancora una volta un modello che rivaluta le piccole dimensioni ma con l’ennesima sottolineatura che il piccolo condivide (share) con altre micro-imprese alcune attività comuni come ad esempio quella amministrativa e altre attività di supporto come progettaziore soluzioni in base agli spazi e ad altre esigenze del cliente.

Le differenze tra il modello tradizionale piramidale e il modello “piatto” Rdhy

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