Quest’anno a Davos più che di economia si è parlato di nuove alleanze da creare e vecchie alleanze forse da dimenticare. In effetti la Nato (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord) è un’alleanza politico-militare internazionale per la difesa collettiva, fondata nel 1949, che conta attualmente 32 paesi membri e che forse mostra i segni di una stanchezza da “anzianità” che non ha portato alla saggezza. Come ci ricorda Google l’adesione più recente, dopo alcune recentissime proposte non ancora concretizzatesi, è quella della Svezia nel marzo 2024, preceduta dalla Finlandia nel 2023. L’Italia è tra i 12 membri fondatori. Ecco la lista completa dei 32 stati membri (aggiornata al 2024-2026):

• Albania (2009)
• Belgio (1949 – Fondatore)
• Bulgaria (2004)
• Canada (1949 – Fondatore)
• Croazia (2009)
• Danimarca (1949 – Fondatore)
• Estonia (2004)
• Finlandia (2023)
• Francia (1949 – Fondatore)
• Germania (1955)
• Grecia (1952)
• Islanda (1949 – Fondatore)
• Italia (1949 – Fondatore)
• Lettonia (2004)
• Lituania (2004)
• Lussemburgo (1949 – Fondatore)
• Macedonia del Nord (2020)
• Montenegro (2017)
• Norvegia (1949 – Fondatore)
• Paesi Bassi (1949 – Fondatore)
• Polonia (1999)
• Portogallo (1949 – Fondatore)
• Regno Unito (1949 – Fondatore)
• Repubblica Ceca (1999)
• Romania (2004)
• Slovacchia (2004)
• Slovenia (2004)
• Spagna (1982)
• Stati Uniti (1949 – Fondatore)
• Svezia (2024)
• Turchia (1952)
• Ungheria (1999)

Punti chiave:

• Difesa Collettiva (Articolo 5): Il principio cardine prevede che un attacco contro un membro è considerato un attacco contro tutti.

• Sede: Il quartier generale si trova a Bruxelles, Belgio.

• Allargamento: La NATO ha una politica delle “porte aperte”, che permette l’adesione a qualsiasi paese europeo in grado di contribuire alla sicurezza dell’area.

Figura – Mappa prima delle ultime tre adesioni (Svezia, Finlandia e Macedonia)

Sul web è possibile rintracciare diversi documenti che aiutano a capire la Nato e la sua evoluzione nel tempo. Uno di questi documenti è stato predisposto da Freedom Anatomy e se ne sono riportati alcuni passaggi:

“La Nato fornisce un collegamento essenziale tra l’Europa e il Nord America, sia a livello di sicurezza e difesa, che politico. Sul piano politico la Nato promuove i valori democratici e abilita i membri a consultarsi e cooperare sui temi di sicurezza e difesa allo scopo di contrastare le minacce, acquisire la fiducia dei cittadini e, nel lungo periodo, prevenire i conflitti. Sul piano militare l’Alleanza è impegnata nella risoluzione pacifica dei conflitti. Qualora gli sforzi diplomatici falliscano, essa ha il potere di avviare operazioni o in base al principio della difesa collettiva (art. 5) o grazie ad un mandato delle Nazioni Unite. Le missioni possono essere in collaborazione con altri paesi partner o con altre organizzazioni internazionali.

Nel 2010 l’Alleanza ha pubblicato il suo attuale Strategic Concept, che sottolinea l’insieme di valori, obiettivi e strategie per il decennio. Questo ha delineato tre obiettivi fondamentali per la Nato: difesa collettiva, gestione delle crisi e cooperazione per la sicurezza. Fino a questo momento gli incontri sono stati circa una trentina. I due recenti più importanti sono stati quello di Varsavia del luglio 2016 e di Bruxelles nel luglio del 2018. Nel primo si sono evidenziati due pilastri: il rafforzamento della difesa e della deterrenza della Nato e la pianificazione della stabilità regionale oltre i suoi confini. Sono state rafforzate la difesa informatica e la presenza ad est. Si è inoltre deciso per una più netta attività di raccolta di informazioni a supporto della coalizione anti-Isis in Siria ed Iraq ed è stata ribadita la vicinanza all’Ucraina e la cooperazione con l’Unione Europea, a seguito della Brexit. Nel secondo sono state 3 le principali tematiche affrontate: come nel precedente summit, il rafforzamento della deterrenza e la difesa dell’Alleanza ha avuto un ruolo primario, in secondo luogo l’intensificazione della lotta contro il terrorismo e infine una più equa ripartizione degli oneri tra i membri della NATO. Sono state prese decisioni per accrescere la prontezza delle forze NATO, modernizzando la struttura di comando militare e istituendo un centro per le cyber-operazioni. I leader dei paesi membri hanno confermato l’approccio alla Russia su due binari: difesa e dialogo. L’Alleanza ha lanciato una nuova missione di addestramento in Iraq, e offerto ulteriore supporto alla Giordania e alla Tunisia. Il governo di Skopje è stato invitato per i colloqui di adesione per diventare il trentesimo membro della NATO.

STRUTTURA – La struttura della Nato si divide in due grandi aree, quella politica e quella militare, a cui si aggiunge la figura del segretario generale. Può essere utile per ulteriori approfondimenti anche leggere quanto precisato in Wikipedia. Forse è solo da rivitalizzare o forse, più in profondità, da far rinascere (the rebirth of Nato).

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