Sotto i riflettori (Spotlight) di Harvard Business Review di questo mese c’è la cultura come variabile aziendale da conoscere per poi poterla gestire (titola lo Spotlight: Leading culture). Vengono pubblicati cinque contributi. Uno di questi aiuta il lettore, grazie ad un questionario, a definire come si configura in una specifica realtà aziendale la variabile culturale. In un altro articolo, sempre gli stessi autori B. Groysberg, J. Lee, J. Price e YO-Jud Cheng, prospettano le 8 variabili dal cui configurarsi e dalla cui rilevanza ricercata in azienda dipendono gli stili culturali. Questi sono così delineati in termini di loro centratura: solidarietà, finalità, apprendimento, piacevolezza, risultati, autorità, sicurezza, ordine (si veda anche il Numero di gennaio/febbraio di Hbr Italia). A questo punto viene suggerito come modellare la cultura della propria impresa, ricordando l’importanza di una convergenza di tutto il personale sulle variabili che si cerca di far pesare per qualificare la cultura aziendale.
Ritornano in mente i preziosi contributi che a metà degli anni ‘80 vennero offerti da una serie di docenti di management che operavano in Istud ed erano guidati dallo storico direttore: Pasquale Gagliardi (a cura di, Le imprese come culture, Isedi 1986).