Ci sono momenti che non vanno sottovalutati. La recente fiera milanese dedicata all’editoria è uno di questi.
La prima edizione di Tempo di libri ha animato gli stand di Fiera Milano Rho per sei giorni (19-24 Aprile 2017), con un bilancio positivo
con 72.929 presenze tra Fiera e Fuori Fiera.

Ma aldilà dei numeri, che non sono certo da stadio, ci sono alcuni fenomeni che non vanno trascurati: il primo è che la cultura e l’editoria italiana sono ancora vivaci e anzi stanno cercando di superare i limiti internazionali della nostra bellissima lingua; il secondo è che il book tradizionale sta tenendo rispetto all’avanzata dell’e-book; il terzo ed ultimo è la constatabile parziale assenza, tranne qualche rara eccezione, di un’editoria di management “robusta” (Isedi l’ultimo libro a catalogo è del 2012; Sperling & Kupfer, si è fermata; Etas Libri, ha ridotto drasticamente le pubblicazioni), restano tra i pochi a copertura di questo segmento Franco Angeli e Guerini next. C’è da chiedersi come mai. La speranza è che molti titoli, in quanto traduzioni, oggi vengano acquistati in edizione originale.