Forse basta il titolo. Ma se così non fosse ricordo un libro che scientificamente ha anticipato il libro del Prof. Sutton di Robert L. Sutton. Mi riferisco al saggio filosofico a firma di Frankfurt Harry G., filosofo statunitense e professore emerito alla Princeton University, che titolava “Stronzate“. Il libro di Frankfurt, che mi era stato consigliato nel 2005 durante un convegno dal Prof. Adriano De Maio del Politecnico di Milano, si apre con una considerazione che diventa durante la lettura una certezza: “uno dei tratti più salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione”.
Visto l’utilizzo intensivo di questo concetto ho dunque pensato di leggere i due libri e ne ho ricavato precise indicazioni. Innanzitutto ho finalmente capito cosa sono le stronzate che non sono stato esente dal commettere, ma soprattutto sono riuscito a comprendere come ci si può relazionare con chi ne è un autore seriale. Queste letture, tipicamente da “sotto l’ombrellone”, sono fortemente suggerite poiché nel nostro piccolo, ogni tanto, e magari in modo del tutto non voluto, tutti noi tendiamo a fare o a dire delle “stronzate”.