Strana la vita. Avrei dovuto essere un musicista compositore e invece sono diventato un docente cultore di management. Tuttavia, dopo tanti anni, come docente ora mi ritrovo a fare il musicista e a rinnovare il mio amore per la musica, tutta la “buona musica”. Ho iniziato con il rock (Cream, Led Zeppelin, Bob Dylan). Poi sono passato dalla musica classica, quella per eccellenza, con i suoi mostri del passato (Bach, Mozart, Vivaldi) e quelli del presente (Ludovico Einaudi, Ennio Moricone). E ho poi finito con il Jazz e i suoi musicisti geniali come Miles Davis, Keith Jarret, Pat Metheny, Brad Meldhau, per citare solo fra quelli che ascolto di più. Nel fare questo percorso musicale ho scoperto la creatività del musicista come estro armonico, le sue abilità tecniche come utili, ma non sufficienti per essere dei bravi musicisti, l’importanza delle diversità e dell’unicità/originalità della proposta formulata. Ma musica è soprattutto capacità di ascolto. È splendida e vera nella sua crudezza, l’idea richiamata da Enzo Jannacci quando scrive e propone: “Perché ci vuole orecchio”.
Ci vuole orecchio per sviluppare l’intuizione iniziale e dopo che si è scritta la partitura, l’orecchio diventa indispensabile per mettere insieme strumenti diversi. La musica è fatta di impegno e di ripetute prove; ci vogliono ore di prove, in sala di registrazione o in sala prove prima di poter considerare un pezzo “pronto” per essere registrato o suonato dal vivo. Per tutti questi motivi, messi insieme, mi permetto di segnalare le prove, a porte aperte, di Vasco Rossi uno dei geni musicali del rock italiano a cavallo tra i due secoli XXI e XXII sec. C’è molto da ascoltare e da imparare anche seguendo le prove:
La mail per tentare di partecipare a questo evento è:
Carissimi soliti, siamo lieti di invitarvi alle prove del Vasco Live 2026 a Castellaneta Marina (TA) nelle giornate del 16, 17 e 18 maggio 2026. Per ogni data selezioneremo 50 fan. Come partecipare alla selezione: inviate entro e non oltre le ore 23:59 di sabato 2 maggio 2026 una email all’indirizzo ilblasco@vascorossi.net scrivendo nell’oggetto “Prove Vasco Live 2026”.
Seguire queste prove, che sono alla ricerca di un’esecuzione per quanto possibile tendente alla perfezione, come lo sono le prove di Riccardo Muti o di Paolo Fresu, aiuta a capire quanto un pezzo musicale che aspiri a “rimanere” nel tempo sia il risultato di molti elementi. Così come lo sono i risultati dell’attività di gestione aziendale: anche loro destinati a rimanere nel tempo. La musica offre numerosi spunti a chi deve occuparsi di management. Come nella musica, anche per fare management creatività e tecnica strumentale nel loro combinarsi sono indispensabili. Resta però anche un imperativo categorico: per fare musica, ma non solo, Ci vuole orecchio: https://www.youtube.com/watch?v=ylsMDu41puI
Poiché come sottolinea il testo della ricordata canzone di Jannacci: “ci vuole la base, ma la base non basta; per fare certe cose ci vuole orecchio”.
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