Non poteva mancare nel panorama dei commenti sulla diffusione dell’AI dei contributi di McKinsey. Dopo vari articoli dedicati sulla rivista a cura di loro consulenti arriva a fine anno questo report che presenta i risultati di una survey:
A tre anni dall’introduzione degli strumenti di IA di generazione che ha dato il via a una nuova era dell’intelligenza artificiale, quasi nove intervistati su dieci affermano che le loro organizzazioni utilizzano regolarmente l’IA, ma il ritmo dei progressi rimane disomogeneo. Sebbene gli strumenti di IA siano ormai comuni, la maggior parte delle organizzazioni non li ha ancora integrati a sufficienza nei propri flussi di lavoro e processi per ottenere vantaggi concreti a livello aziendale. Per cui l’indagine di McKinsey sullo stato dell’IA rivela un panorama caratterizzato sia da un utilizzo più ampio, inclusa la crescente proliferazione dell’IA agentica, sia da persistenti difficoltà di crescita, con la transizione dai progetti pilota a un impatto su larga scala che rimane un work in progress nella maggior parte delle organizzazioni. In particolare:
1. La maggior parte delle organizzazioni è ancora in fase di sperimentazione o di progetto pilota: quasi due terzi degli intervistati affermano che le loro organizzazioni non hanno ancora iniziato a scalare l’IA in tutta l’azienda.
2. Elevata curiosità per gli agenti di IA: il 62% degli intervistati afferma che le loro organizzazioni stanno almeno sperimentando gli agenti di IA.
3. Vi sono alcuni indicatori che anticipano in positivo alcuni impatti dell’IA: gli intervistati segnalano vantaggi in termini di costi e ricavi a livello di caso d’uso e il 64% afferma che l’IA sta abilitando la loro innovazione. Tuttavia, solo il 39% segnala un impatto sull’EBIT a livello aziendale.
4. Le aziende high performer utilizzano l’IA per promuovere crescita, innovazione e costi: l’80% degli intervistati afferma che le loro aziende stabiliscono l’efficienza come obiettivo delle proprie iniziative di IA, ma le aziende che ottengono il massimo valore dall’IA spesso stabiliscono la crescita o l’innovazione come obiettivi aggiuntivi.
5. Riprogettare i flussi di lavoro e i processi è un fattore chiave per il successo: metà di queste aziende ad alte prestazioni in IA intende utilizzare l’IA per trasformare il proprio business e la maggior parte sta riprogettando i flussi di lavoro.
6. Vengono evidenziate prospettive diverse sull’impatto occupazionale: gli intervistati hanno aspettative diverse sull’impatto dell’IA sulla dimensione complessiva della forza lavoro delle loro organizzazioni nel prossimo anno: il 32% prevede diminuzioni, il 43% nessuna variazione e il 13% aumenti.
La segnalazione di questo Rapporto è un’occasione per noi utile al fine di ricordare la nostra visione come Dimensione Controllo e gruppo Vitale Zane &Co: l’ascesa dell’Intelligenza Artificiale è una formidabile occasione per valorizzare a pieno le intelligenze “naturali” e quelle umane in particolare. Ne parleremo ancora nei nostri post e ci attendiamo vostre osservazioni.
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