Che Ruth Gotian sia una mente brillante e ci sappia indicare con chiarezza come lavorare sulle nostre soft skill per migliorarle, sta diventando una certezza. Oltre all’articolo sulle “Power skills”, pubblicato su Hbr nell’aprile 2026 (Why leaders need “Power skills”), ce lo indicava già in un libro pubblicato nel 2022 e pluripremiato. Il titolo del libro era: The success Factor: Developing the Mindset and Skillset for Peak Business Performance, e i riconoscimenti ricevuti sono stati:

WINNER: Independent Press Award 2022 – Business Motivational
FINALIST: Next Generation Indie Book Awards 2023 – Career
WINNER: International Book Awards 2023 – Business: Motivational

In questo contributo l’autrice partiva da questa domanda: ma cosa fanno di diverso gli astronauti, i campioni olimpici e i premi Nobel per raggiungere performance di un livello così elevato?

Quelli che ottengono risultati elevati condividono gli stessi quattro attributi: motivazione intrinseca, perseveranza, solide basi culturali, apprendimento costante anche attraverso mezzi informali. La chiave del loro successo, che Gotian ha potuto rilevare con la sua ricerca, è che queste persone fanno tutte e quattro queste cose contemporaneamente. Questo è quanto viene messe in evidenza da interviste a premi Nobel, campioni sportivi e astronauti. The Success Factor delinea l’approccio che possono adottare le persone che aspirano a migliorare le proprie prestazioni.

Così, utilizzando i quattro attributi condivisi e se si è guidati da essi ne scaturisce il fattore di successo. Questo fattore è ciò che aiuta a raggiungere il picco più alto della performance. Si può pensare di applicare questa lezione anche a sè stessi per capire quanto siano più o meno validi i risultati conseguiti da un singolo nella vita. Si tratta di:

-aver identificato la propria passione, eventualmente aiutandosi con un audit per una corretta identificazione;

-capire se e come, per la passione, si siano trovati dei mentori e, di più, se si sia costituito un team di mentoring;

-aver sviluppato una propria comunità nella quale ci si confronta sulle idee e si applicano i modelli da condividere;

-capire quanto si siano perseguiti gli interessi e la passione attraverso l’apprendimento sia formale che informale;

-gestire il tempo e l’energia in modo non totalizzante, non facendo diventare l’oggetto della passione l’unico scopo della propria vita (di solito un po’ di sbilanciamento c’è, ma ci sono anche possibilità/capacità di riequilibrio).

Il libro Fattore di successo è poi completato da alcuni fogli di lavoro online. Questi includono un foglio scaricabile per il controllo della passione, un foglio per il team di mentoring e un foglio per il controllo degli obiettivi. Il libro offre script per avvicinare potenziali mentori e un elenco di luoghi insoliti in cui trovare un mentore, come webinar e social media.

Come evidenziato, il pregio di The Success Factor è che i suoi risultati presentati nel libro derivano da interviste esclusive a persone di successo. Tra queste persone ci sono personaggi come il Dr. Tony Fauci, Direttore dell’Istituto NIH/NIAID; il dottor Mike Brown, vincitore di un premio Nobel; la dottoressa Peggy Whitson, ex capo astronauta della NASA; Maxine Clark, fondatrice ed ex CEO di Build-A-Bear Workshop; e Steve Kerr, otto volte campione NBA e allenatore dei Golden State Warriors, per citarne solo alcuni, abbastanza originali nei loro profili individuali. Si scopre sempre qualcosa che può aiutarci a migliorare. I 5 suggerimenti della Gotian mi sembra vadano in questa direzione.

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