Quest’idea sta tornando di attualità poichè molte imprese hanno “tagliato” i costi invece di preoccuparsi di gestire i costi (cost management). In base a questo approccio si cerca di analizzare perchè si sono sostenuti dei costi. Quest’approccio è profondamente diverso da quello tradizionale del cost control che cerca invece di capire quanto si è speso (ad esempio costo del  personale o spese telefoniche o spese per le forniture di energia) e “dove” ( in quali aree e in quali unità organizzative).

Il nuovo approccio ha un’idea di base fondamentale: si spende “bene” quando si spende per svolgere attività che portano a prodotti e servizi che interessano al cliente. Il cliente paga ciò percepisce sia stato fatto per lui, ma non paga le inefficienze e ancor meno i costi di quelle attività che a lui non interessano. E’ il mercato che impone queste regole.

Certo posso tranquillamente affermare che alcune imprese danno ai clienti dei servizi senza farli pagare. Sostengono i osti ma non capiscono che i costi non sono più un problema di prodotti, ma di clienti. Sono le loro richieste che fanno lievitare i costi magari a parità di fatturato.  E’ inetitabile che in questi casi i risultati economici delle imprese peggiorino.

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Scopri Manage-Mind[:en]Quest’idea sta tornando di attualità poichè molte imprese hanno “tagliato” i costi invece di preoccuparsi di gestire i costi (cost management). In base a questo approccio si cerca di analizzare perchè si sono sostenuti dei costi. Quest’approccio è profondamente diverso da quello tradizionale del cost control che cerca invece di capire quanto si è speso (ad esempio costo del  personale o spese telefoniche o spese per le forniture di energia) e “dove” ( in quali aree e in quali unità organizzative).

Il nuovo approccio ha un’idea di base fondamentale: si spende “bene” quando si spende per svolgere attività che portano a prodotti e servizi che interessano al cliente. Il cliente paga ciò percepisce sia stato fatto per lui, ma non paga le inefficienze e ancor meno i costi di quelle attività che a lui non interessano. E’ il mercato che impone queste regole.

Certo posso tranquillamente affermare che alcune imprese danno ai clienti dei servizi senza farli pagare. Sostengono i osti ma non capiscono che i costi non sono più un problema di prodotti, ma di clienti. Sono le loro richieste che fanno lievitare i costi magari a parità di fatturato.  E’ invetitabile che in questi casi i risultati economici delle imprese peggiorino.