Anni fa, girovagando per il web, avevo trovato una newsletter “Medium”, che mi piacque poiché era molto più di una newsletter. Pertanto decisi di continuare a seguirla nel tempo. Per prima cosa ve la segnalo a questo link.
È in questa newsletter che ho trovato spunti da una fitta collaborazione con Roger Martin, che ha pubblicato con una certa sistematicità dei suoi post dedicati a strategia e dintorni. Ora invece, come seconda cosa, vi trasferisco alcuni suggerimenti bibliografici che con sistematicità vengono proposti nella Newsletter. Il più recente è rappresentato dai dieci titoli indicati da Hetal Sonpalin.

ricevuto grandi attenzioni da chi è alla ricerca delle fonti della saggezza (siamo oggi alla terza ristampa dopo quella originaria del 2007). Questa logica è in linea con quella che spinge noi di Manage-Mind alla segnalazione: la selettività. Evidenziare le poche cose, che secondo noi, sono di rilevanza strategica e che concorrono a formare quello che viene chiamato il pensiero strategico. Il titolo del libro è Seeking Wisdom, dovuto alla penna di Peter Bevelin, uno scrittore-pensatore svedese di spessore intellettuale. Così, quando ho iniziato a leggere questo libro mi sono ricordato di essere da tempo d’accordo con l’idea che ci siano libri che si leggono e libri che studiano, che si leggono e si rileggono. Si tratta semplicemente di capire, per i secondi, se l’argomento è a livello personale di interesse. La ricerca della saggezza appartiene , per molti, alle categorie di interesse. Così questo libro coinvolge e spinge ad essere disponibili sin dalle prime pagine libro. Non si nasce saggi. Saggi, se si riesce, lo si diventa. Questo contributo non permetterà al lettore di essere passivo. È un incitamento a riflettere.
Il viaggio alla ricerca della saggezza comincia dal nostro cervello, dalla sua fisiologia e dai meccanismi di reazione alle esperienze alle quali veniamo sottoposti. I 28 bias, errori di giudizio, che tutti gli esseri umani tendono a compiere, possono essere tenuti sotto controllo dalla conoscenza. Nello stesso modo, acquisire competenze e capacità di analisi ci protegge dall’essere tratti in errore dai numeri. In definitiva, il nostro cervello è un muscolo da allenare per farlo funzionare sempre meglio: esistono semplici tecniche ed espedienti che possiamo imparare a padroneggiare e che si possono scoprire in Seeking Wisdom. Peter Bevelin ha trascorso anni a distillare il pensiero accumulato dalle menti più sagge della storia, da Charles Darwin a Charlie Munger, dalla filosofia antica alla psicologia moderna, in un’unica, estesa indagine. La presentazione di questo libro, come si è detto, da parte di Hetal Sonpalin nelle videate di Medium evidenzia: “l’indagine condotta da Bevelin riguarda il modo in cui pensano gli esseri umani, perché sbagliano e cosa hanno in comune i migliori pensatori. La risposta, coerentemente, è questa: sono spietatamente onesti riguardo ai propri pregiudizi e costruiscono modelli mentali da più discipline invece di rimanere bloccati in un unico modo di vedere il mondo. Per me, questo libro è stato un’educazione all’umiltà intellettuale. Ci sono arrivato pensando di sapere come pensare. L’ho lasciato con la consapevolezza che per gran parte della mia vita avevo operato su una ristretta fetta di saggezza disponibile. I nostri pregiudizi non sono difetti di carattere; sono le impostazioni predefinite della mente umana. Il bias della prima conclusione. Il riflesso della prova sociale. Bias di conferma. Avversione alla perdita. Utilizziamo tutti lo stesso software difettoso. L’unica domanda è se lo sappiamo. Il modo migliore per raggiungere la saggezza è apprendere le grandi idee che sono alla base della realtà. Ciò che amo di più di questo libro è la sua portata. Non ti chiede di essere più intelligente. Ti chiede di essere più ampio. Prendere in prestito il pensiero dalla biologia, dalla matematica, dalla psicologia, dall’economia e dalla storia tutto in una volta. Resistere al seducente conforto della competenza, che può diventare una prigione tanto quanto uno strumento. Le persone più sagge, ci mostra Bevelin, sono quelle che non hanno mai smesso di essere studenti. Ritorno a questo libro nello stesso modo in cui torno a un’opera di consultazione. C’è sempre qualcosa che mi è mancato l’ultima volta. Questa è la definizione di un grande libro”.

Se qualcuno a voglia di approfondire il pensiero di questo “saggio” pensatore svedese segnaliamo dalla piattaforma Fs questo contenuto.
Un augurio per una produttiva ricerca di saggezza.
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